A&G2017-Copertina_Comune_Penne2

Penne

FRIDAY, MARCH 24 PENNE EDUCATIONAL TOUR:

09.00 Welcome coffee  “Il Casino di Remartello” holiday farmhouse

09.30 Holiday farmhouses visit  “Il Portico” farmhouse

10.30 Guided tour in the old town of Penne

11.30 Visit of Oasis the Lake of Penne (tapestry laboratory – canceled due to out of hours)

Brunch and typical food tasting in “Lo Chalet Restaurant” (E-bikes and horse riding)

Wine tasting in Ciavolich Farmhouse (canceled due to out of hours)

LA STORIA

Delle cittadine del territorio pescarese Penne è sicuramente una delle mete turistiche più appetibili del territorio, con l’offerta artistica, storica e culturale maggiore, un patrimonio naturalistico di altissimo livello e  i servizi che una cittadina di quasi 13.000 abitanti può offrire.

Dall’epoca romana fino al XX secolo Penne ha avuto un ruolo di prim’ordine nella storia d’Abruzzo, ricoprendo spesso il ruolo di protagonista nelle vicende politiche, ecclesiastiche e culturali della regione. Il suo antico nome è “Pinna”, che  deriva dal latino pinna e definisce il fianco di un monte o di un colle a picco. Tra VI e IV secolo a. C., fu un grande centro fortificato che si alleò con Roma alla fine della Guerra Sannitica nel 304 a. C. e rimase fedele fino alla Guerra Sociale nel 90-87 a. C. Quando diventò città romana ebbe un senato e vi furono edificati templi a Vesta, Giunone, Cerere e Venere. Nel ‘500 Penne si arricchì di numerosi palazzi nobiliari grazie a Margherita d’Austria, figlia di Carlo V e moglie di Ottavio Farnese: a lei infatti l’imperatore fece dono di Penne e dei territori circostanti, dai quali prese corpo lo Stato Farnesiano d’Abruzzo. Alla fine della dinastia dei Farnese, divenne feudo dell’Impero e più tardi fu conquistata dai Francesi. Durante i moti risorgimentali, Penne fu centro di un moto antiborbonico che si concluse tragicamente nel 1807. Attualmente è una ridente cittadina che ha saputo preservare le testimonianze della propria storia con la modernità di un  centro urbano di medie dimensioni.  Data la sua importanza nella storia Penne è ricca di attrattive  da visitare assolutamente. Immaginando di costruire un itinerario su base cronologica una visita al paese non può che iniziare dai siti archeologici diffusi in varie zone del territorio: dal sito paleolitico di Campo delle Piane, al villaggio neolitico di Pluviano ed altri risalenti all’età del Bronzo sempre siti in Campo delle Piane. Ma testimonianze storiche, che vanno dall’età imperiale fino al medioevo sono visibili su tutto il territorio di Penne e nel centro urbano. L’offerta culturale pennese prevede anche numerosi musei attivi nella città, che danno lustro e testimoniano il glorioso passato del borgo e di tutto il territorio circostante. Dal Museo Archeologico a quello naturalistico, passando per il più recente Museo di Arte Moderna e Contemporanea l’offerta di Penne spazia su vari settori. Da non dimenticare anche il Museo Diocesano e quello di Arte sacra, con preziose testimonianze della storia ecclesiastica locale. Il ruolo di prim’ordine della chiesa a Penne è testimoniato anche dalla presenza dei uno dei riti più antichi d’Abruzzo: la processione del venerdì santo, risalente al 1570 ed il rito più antico della provincia di Pescara e il secondo in Abruzzo. In un paese dove il livello culturale si è sempre mantenuto altissimo, non mancano attività e manifestazioni riguardanti la letteratura, l’arte e la cultura in genere. Tra queste una di significativa importanza è  Il Premio Penne, una rassegna internazionale di letteratura e poesia che ogni anno incentiva la scoperta di nuovi talenti e attrae persone da tutta Italia e dall’estero. Molte sono, specialmente nel periodo estivo, le rievocazioni storiche , volte alla riscoperta e al mantenimento di vecchie e vecchissime tradizioni soprattutto in ambito folkloristico e enogastronomico. Per quanto riguarda i prodotti tipici del territorio, oltre a oli e vini di altissima qualità Penne vanta una grande tradizione per quanto riguarda i prodotti artigianali e manifatturieri: l’antica arte orafa, insieme all’arazzeria pennese sono fiori all’occhiello di questo meraviglioso borgo. Ultima attrattiva, ma non in ordine di importanza è la Riserva Naturale del Lago di Penne, un’oasi di 1300 ettari gestita dal WWF, riconosciuta di importanza strategica a livello europeo per il suo microclima, ideale habitat per una vasta fauna. Visitare Penne vuol dire voler immergersi al meglio nella storia della nostra Regione, nella sua natura e nelle sue bellezze, voler godere di tutta l’ospitalità che l’Abruzzosa offrire e volerlo fare nel posto forse più rappresentativo.

A&G 2017 Copertina-tour-penne